La storia di Ceretto
Una storia di 3 generazioni
Il domaine Ceretto è nato nel 1930. Riccardo Ceretto poi commercializza il vino dei produttori della regione. La qualità di Langhe allora non era all’altezza di quello di oggi, ecco perché Riccardo Ceretto non investe in queste terre. Subentrano i figli Bruno e Marcello che decidono di produrre le proprie annate. Mettono l'importanza del terroir e del terreno al centro della loro vinificazione. La famiglia si è affermata come produttore leader ma anche come attore principale nella regione. Ha inaugurato due ristoranti ad Alba tra cui il Piazza Duomo, 2 stelle della guida Michelin. Sta anche costruendo una casa degli artisti in cui vengono organizzate mostre, incontri e performance di artisti di ogni provenienza. Nel 2020 Marcello ha festeggiato la sua sessantesima vendemmia. Fin dai loro esordi, i due fratelli hanno scalato le classifiche e oggi propongono annate leggendarie, ricercate dai più grandi amanti del vino italiano.
Il territorio del Ceretto
Le Langhe e le sue meraviglie
Dal 1960, Bruno e Marcello mappare il terreno e i diversi appezzamenti. Si ispirano al lavoro svolto nel vigneto della Borgogna che tiene conto delle particolarità di ogni vigneto. Mettono in risalto gli appezzamenti che producono il vino migliore e acquistano nuovi vigneti. Così si stabiliscono e si appropriano dei terroir eccezionali di Barbera d'Alba, Barolo e Barbaresco.
Bruno e Marcello trasmettono ai loro figli un terroir bello e preservato che non ha più nulla da invidiare alla Borgogna, che li ha ispirati. Dal 2015 il vigneto ha ottenuto la certificazione organico. La preservazione dell’ambiente è diventata rapidamente una parte fondamentale delle decisioni della famiglia, in uno spirito di innovazione.