Domaine DelArlot : eleganza e raffinatezza di Nuits-Saint-Georges
Poche centinaia di metri a sud di Nuits-Saint-Georges, a Prémeaux-Prissey, il Domaine DelArlot incarna il sottile equilibrio tra il patrimonio borgognone e la viticoltura contemporanea. clos monumentale, eretto nel XVIII secolo, è oggi coltivato biodinamicamente e valorizzato sotto la gestione d'AXA Millésimes. Con la direzione tecnica di Géraldine Godot, IL domaine Produce vini di grande espressività, fedele riflesso del loro terroir, e riconosciuti tra i più nobili della Borgogna.
Storia di domaine
Origini e fondamento di clos
La struttura originale del domaine ha preso forma alla fine del XVIII secolo grazie a Jean-Charles Vienot, che circonda il futuro con muri Clos DelArlot, ponendo così le basi per una tenuta vinicola di grande pregio.
L'ascesa sotto Jules Belin
Nel 1891, Giulio Belin acquisisce la proprietà e vi aggiunge il Clos Foreste di San Giorgio e Clos del Cappello, formando la base del domaine che conosciamo oggi.
L'era AXA Millésimies
Rilevato da AXA Vintages nel 1987, il domaine ha poi acquisito prestigiosi appezzamenti di terreno in Vosne-Romanée (Les Suchots, Romanée-Saint-Vivant). Jean-Pierre de Smet l'ha guidata per quasi vent'anni.
Governance attuale
Dal 2014, Géraldine Godot, enologo e microbiologo originario della Borgogna, dirige tecnicamente il domaine sotto l'autorità di Cristiano Seely. Oggi, ella incarna lo spirito di precisione e finezza di domaine.
Presentazione del vigneto di domaine
Viticoltura biologica e biodinamica
Impegnato in un agricoltura biologica Da 2000 (certificazione AB ottenuta nel 2014), il domaine Adotta pratiche biodinamiche dal 2003: rispetto dei cicli naturali, attenta osservazione e interventi mirati per permettere al terroir di esprimersi appieno.
Trame iconiche
IL domaine comprende due importanti monopoli:
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Clos Foreste di San Giorgio (7,2 ha): un'unica unità di terroir, coltivata esclusivamente a Pinot Nero su terreni di varia composizione (calcare di Ladoix, calcare di Premeaux, ooliti bianche e limi ocra).
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Clos DelArlot (2 ha): situato in un'ex cava, che forma un anfiteatro naturale, con terreni marnosi e calcarei e viti più vecchie dedicate a la cuvée Premier Cru.
Rese e climat locale
IL Clos foreste Raggiunge rese di circa 40-43 hl/ha (2022: ~40 hl/ha) e beneficia di esposizioni ottimali con una maturazione equilibrata, che preserva l'acidità e la freschezza del frutto.
Produzione e invecchiamento del vino presso domaine
Raccolti a mano e doppiamente selezionati
Le uve vengono raccolte a mano, selezionate in vigna e nuovamente all'arrivo in cantina, per garantire che vengano conservati solo gli acini più sani. Si fa tutto il possibile per preservare l'integrità degli acini durante i trasferimenti per gravità.
Macerazione pre-fermentativa e fermentazione naturale
Le uve subiscono una macerazione a freddo (14°C per circa 5 giorni), seguita da fermentazione spontanea in serbatoi di acciaio inox (17 giorni a seconda dell'annata), con follature manuali e rimontaggi molto limitati per garantire finezza e pura espressione del frutto.
Invecchiato in botti e imbottigliato
Il vino rosso viene affinato per 16 mesi in botti di rovere francese da 228 litri, di cui circa il 40% nuove. Dopo un mese e mezzo in vasche, viene imbottigliato tra la fine di marzo e aprile 2025, in base ai rigorosi degustamenti effettuati in cantina.
In evidenza: Clos Foreste di San Giorgio Monopole, Nuits-Saint-Georges 1er Cru (annata 2022)
Specifiche tecniche
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Assemblea : 100% Pinot Nero, dal monopole Clos Foreste di San Giorgio
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Vendemmia : dal 6 al 12 settembre 2022; resa ~40 hl/ha.
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Produzione di vino Selezione rigorosa, macerazione a freddo per circa 5 giorni, fermentazione naturale per 17 giorni.
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Allevamento del bestiame : 16 mesi in botti di rovere francese (40% nuove), poi 1,5 mesi in tino; imbottigliato dal 24 al 27 marzo 2025.
Note di degustazione e potenziale di invecchiamento
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Vestito : colore rubino intenso e scuro, con un palato armonico e denso.
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Naso : ricco, complesso; frutti neri maturi (ribes nero, mora), calde note minerali di pietra, sentori di liquirizia, cuoio e rosa appassita.
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Bocca Struttura compatta, tannini decisi ma setosi, equilibrio tra tensione e finezza, finale pepato e speziato. Potenziale di invecchiamento di due decenni, con già un'eccellente evoluzione dal 2026 al 2050 secondo la critica (punteggi 94-97 punti).
Abbinamenti consigliati di cibo e vino
Questo Nuits-Saint-Georges, potente e raffinato, si abbina perfettamente a costate di manzo alla griglia, petto d'anatra speziato, carré d'agnello o pernice selvatica. Formaggi stagionati (Reblochon artigianale, Soumaintrain, Morbier) completano elegantemente questa esperienza di degustazione.
IL Domaine DelArlot rappresenta una viticoltura eccezionale in Côte de Nuits : clos Elementi storici preservati, vinificazione rispettosa, invecchiamento preciso, un approccio biodinamico convinto e una leadership femminile innovativa. Clos Foreste di San Giorgio 2022 Illustra alla perfezione questa identità: un vino denso, strutturato, elegante, già apprezzato dalla critica e destinato a una splendida evoluzione in cantina.