Casa M. Chapoutier
una storia di famiglia
Fondata nel 1808 con il nome di Maison Calvet et Compagnie, la Casa M. Chapoutier fa parte di una ricca storia che abbraccia più di due secoli. Polidor Chapoutier fu il primo ad acquisire le viti, ponendo le basi di un vigneto che oggi si estende su 360 ettari. Questo eccezionale patrimonio ha visto il susseguirsi di sette generazioni, ognuno portando la propria pietra all'edificio. Nel 1897, Mario Chapoutier trasformò l'azienda in uno dei principali attori nelle esportazioni di vino in Europa e, nel 1937, suo figlio Marc ribattezzò la Casa in omaggio a suo padre.
Era il 1990 Michele Chapoutier, pronipote di Marius, prende in mano le redini della Casa dopo aver acquistato le quote del nonno. All'epoca l'azienda era considerata in declino, con un fatturato di soli 2 milioni di euro. Visionario e appassionato, Michel moltiplica questa cifra per venti in vent'anni, rivoluzionando la Maison perpetuandone le tradizioni. Ha ampliato notevolmente il vigneto, ha introdotto la biodinamica in tutti gli appezzamenti e ha vietato qualsiasi aggiunta innaturale.
Sotto la sua guida, il Casa M. Chapoutier si apre a livello internazionale con vigneti in Australia, Portogallo e Spagna. L'innovazione diventa un marchio di fabbrica, come dimostra l'introduzione del Braille sulle etichette nel 1996, un omaggio a Maurice Monier de la Sizeranne, figura emblematica nella storia della Maison. oggi, M. Chapoutier incarna un sottile equilibrio tra tradizione, modernità e impegno per vini eccezionali.
Michele Chapoutier
appassionato commerciante di vini
Michele Chapoutier guida il Casa M. Chapoutier con una filosofia centrata sull'espressione pura e fedele di ogni terreno all'interno di ciascuna denominazione. La manutenzione del terreno è meticolosamente adattata a ciascun terroir, la vendemmia viene effettuata manualmente a maturità ottimale e la vinificazione segue metodi tradizionali. Con interventi minimi, i terroir, i climi e le identità delle annate vengono pienamente espressi in ogni annata.
Oggi la Casa si estende 360 ettari di vitigni diffusi in regioni prestigiose, tra cui l'Hermitage, il Rossiglione e persino l'Australia. La collina dell'Ermitage, emblematica della Casa, si distingue per i suoi terreni granitici, argillosi e calcarei, che offrono condizioni eccezionali per la viticoltura. Michele Chapoutier ha convertito tutti i vigneti alla biodinamica, una scelta che dimostra il suo profondo rispetto per la natura e la biodiversità.
Le rese sono limitate e ogni appezzamento viene vinificato separatamente per creare le famose “Sélections Parcellaires”, veri e propri capolavori che catturano l'essenza di ogni terroir. Questo know-how permette alla Casa di produrre oggi 8 milioni di bottiglie all'anno, il doppio rispetto a dieci anni fa, per un fatturato di 50 milioni di euro.
Riconosciuto in tutto il mondo, il Casa M. Chapoutier ha collezionato riconoscimenti, tra cui il punteggio perfetto (100/100) del famoso critico Robert Parker, un record mondiale. Michele Chapoutier, considerato uno dei commercianti di vino più brillanti di Francia, presiede il sindacato Hermitage e svolge un ruolo chiave nel settore vitivinicolo in qualità di presidente dell'associazione interprofessionale Inter Rhône e dell'Unione dei Négociants (UMVIN).
Attraverso le sue annate, dall'Hermitage alla Côtes-du-Roussillon, la Maison incarna una perfetta armonia tra rispetto per la natura, competenza umana e innovazione, creando vini che riflettono l'autenticità e la ricchezza dei terroir.
Molte aree
management ambizioso ed esigente
Il Casa M. Chapoutier è il più grande produttore della denominazione Eremo, coltivando 34 dei 140 ettari di questa AOC, la più prestigiosa della Valle del Rodano. Si distingue anche come a giocatore chiave in tutte le altre denominazioni del nord della valle: Saint-Péray, Cornas, Saint-Joseph, Côte-Rôtie, Condrieu e Crozes-Hermitage. Questa influenza si estende ben oltre, con proprietà vinicole in Alsazia, Rossiglione, nonché Australia e Portogallo.
Vincere, una vera arte M. Chapoutier, unisce il rispetto delle tradizioni e le moderne tecnologie. Il meticoloso processo prevede una pressatura delicata e un invecchiamento in botti di rovere o tini, con interventi minimi per consentire al terroir di esprimersi appieno. Le “Sélections Parcellaires” illustrano perfettamente questo approccio: rossi di notevole potenza e complessità e bianchi di eccezionale finezza e mineralità.
Michele Chapoutier, accompagnato dalla figlia Matilde, non smette mai di innovare. Aprendo un hotel e un ristorante gourmet a Tain-l'Hermitage, sviluppa un'attività enoturistica che valorizza il patrimonio della Maison. Con le pratiche biodinamiche al centro della sua filosofia, sublima ogni terroir rispettando l'equilibrio naturale e la biodiversità.
Acquista un vino da Casa M. Chapoutierè scegliere eccellenza e autenticità. Si tratta anche di vivere un'esperienza unica dove tradizione, innovazione e passione si fondono per offrire momenti di degustazione indimenticabili. Che siano per arricchire la vostra cantina o esaltare un pasto, i vini di questa Casa prestigiosi promettono una perfetta armonia tra terroir e know-how.